Lo voglio a tutti i costi.

mercoledì, 3 febbraio, 2016 13:05

shopaholicQuando andiamo a fare compere stiliamo una lista di prodotti da acquistare, ma di fronte agli scaffali il nostro cervello compie scelte facili o difficili? La fedeltà alle marche è un fattore determinante, ma una ricerca del MIT di Cambridge (Massachusetts) del 2015, ci svela che spesso intervengono fattori imprevisti, e che la nostra mente opera calcoli complessi senza che ce ne accorgiamo, che ci fanno cambiare idea anche all’ultimo momento. Articoli in offerta nel nostro negozio preferito?

Li mettiamo nella lista della spesa anche se inizialmente non previsti. E che dire delle sensazioni che proviamo guardando quella borsa di marca o il televisore da 60 pollici: la decisione di acquisto non si basa solo su scelte razionali, ma anche e soprattutto di tipo emotivo. Lo sanno bene gli esperti di Neuroshopping e quelli di Neuromarketing, che lavorano per farci sentire gratificati quando guardiamo una pubblicità o compriamo un prodotto.

E il benessere è reale, visto che quando stiamo per effettuare l’acquisto il cervello rilascia dopamina, una sostanza che provoca piacere, subito però contrastato dalla tristezza per l’abbandono dei nostri soldi. Che fare quindi, resistere o lasciarci andare, e in questo caso, secondo voi diventeremo tutti degli “shopaholic” (acquirenti compulsivi)?

Più che un esercizio, un capolavoro.

martedì, 26 gennaio, 2016 11:30

stilograficaUna trama quasi banale, ben novantanove varianti di scrittura: anagrammi, apocopi, aferesi, permutazioni delle lettere, lipogrammi, litoti, metafore, apostrofe. Poi linguaggio geometrico, gastronomico, medico, botanico, volgare, ingiurioso. Quindi anglicismi, francesismi, testo teatrale, (altro…)