Niente altro che la verità.

venerdì, 26 Feb, 2016 12:27

malvasiaPotremmo aggiungere “lo giuro” ed è quello che devono aver detto i creativi al responsabile della comunicazione della catena di supermercati LIDL, quando gli hanno assicurato che la campagna sul sito web per pubblicizzare la Cantina LIDL, formata da etichette valutate da esperti del Gambero Rosso, avrebbe colpito nel segno. Peccato che fra i tanti giudizi sui vini, ce ne siano alcuni che non invogliano proprio all’acquisto: “sa di poco” per un Malvasia, “forse un po’ troppo dolce” per un Traminer, “salvabile” per uno Zibibbo, e così via. Ingenuità che lascia a bocca aperta, onestà intellettuale che vale la beatificazione o studiata operazione di viral marketing?

Qualunque sia la risposta il risultato sembra positivo, almeno dal punto di vista del passaparola e della notorietà del brand, visto che anche testate giornalistiche importanti, sul web hanno ripreso la notizia. Poi che questo si trasformi in un aumento delle vendite del vino, è tutta un’altra storia.

Basta un poco di zucchero.

mercoledì, 17 Feb, 2016 12:40

PilloleUn articolo a firma di Federico Rampini sul settimanale D della Repubblica ci fornisce lo spunto per più di una riflessione. Nell’articolo si parla dell’uso di una pillola per curare il bruciore di stomaco, il Prilosec (Omeprazolo), diffuso e utilizzato negli USA in grandi quantità. Il giornalista, arrivato in America nel 2000, come tante altre persone era sofferente per alcuni problemi, poi sfociati in un’ulcera, legati allo stress e ad (altro…)

Il marketing attento al sociale.

giovedì, 11 Feb, 2016 13:19

coop_qualunque_sia_laTua_famigliaUn’analisi interessante della rivista MARK UP ci fa capire come la comunicazione pubblicitaria di grandi aziende come COOP, EATALY, IKEA e Buitoni, solo per citarne alcune, sia sensibile alle tematiche sociali. La presa di posizione delle community, degli influencer, e quindi dei consumatori, nei social network, in risposta soprattutto a noti epic fail, fa sì che i grandi marchi si schierino apertamente, proprio come fa il loro target di riferimento.

7 trucchi per andare d’accordo col cervello.

martedì, 9 Feb, 2016 10:10

cervello1. Segui una dieta nutriente, basso contenuto di zuccheri e tante sostanze nutritive, tanta frutta, verdura e noci. Le ricerche infatti dimostrano che gli  acidi grassi essenziali come l’Omega3 mantengono il cervello in salute. Un piccolo segreto: i mirtilli, sono un cibo ottimo per il cervello.
2. Focalizzati sulle cose da fare in sequenza, non in multitasking. (altro…)

Lo voglio a tutti i costi.

mercoledì, 3 Feb, 2016 13:05

shopaholicQuando andiamo a fare compere stiliamo una lista di prodotti da acquistare, ma di fronte agli scaffali il nostro cervello compie scelte facili o difficili? La fedeltà alle marche è un fattore determinante, ma una ricerca del MIT di Cambridge (Massachusetts) del 2015, ci svela che spesso intervengono fattori imprevisti, e che la nostra mente opera calcoli complessi senza che ce ne accorgiamo, che ci fanno cambiare idea anche all’ultimo momento. Articoli in offerta nel nostro negozio preferito?

Li mettiamo nella lista della spesa anche se inizialmente non previsti. E che dire delle sensazioni che proviamo guardando quella borsa di marca o il televisore da 60 pollici: la decisione di acquisto non si basa solo su scelte razionali, ma anche e soprattutto di tipo emotivo. Lo sanno bene gli esperti di Neuroshopping e quelli di Neuromarketing, che lavorano per farci sentire gratificati quando guardiamo una pubblicità o compriamo un prodotto.

E il benessere è reale, visto che quando stiamo per effettuare l’acquisto il cervello rilascia dopamina, una sostanza che provoca piacere, subito però contrastato dalla tristezza per l’abbandono dei nostri soldi. Che fare quindi, resistere o lasciarci andare, e in questo caso, secondo voi diventeremo tutti degli “shopaholic” (acquirenti compulsivi)?